.: La Clownessa chi è?
La Clownessa è la Dea che ride!
...è la donna che oltrepassa i confini,
...che ruggisce quando fiuta il marcio,
...che ha imparato a proteggersi e sa proteggere chi non può difendersi,
...che ride con tutto il corpo, lo spirito, la mente e l’anima,
...che ha imparato a esprimere la vita e ogni suo istante nella totale creatività,
...che sa amare anche quando le ferite bruciano,
...che sa vedere nel buio della notte con gli occhi delle stelle e delle civette,
...che ha imparato a rispettarsi e a rispettare ogni ciclo naturale,
...che sa giocolare con i problemi,
...che sa pregare, piangere e chiedere,
...che non si accontenta di un solo punto di vista,
...che si perde ma poi si ritrova,
...che ride con la pancia e con le lacrime,
...che non compete ma aiuta e sostiene,
...che diventa consapevole del proprio potere e lo gestisce con amore,
...che coraggiosamente da Fanciulla si trasforma in Donna,
...che sa rendere magica la propria Esistenza,
........e molto di più.
.: La Donna Nuova
La clownessa è la donna nuova: non ha bisogno di protesi e silicone per accontentare il gusto degli altri. Ama la sua pancia sporgente, i fianchi rotondi, i suoi peli e l’intuito effervescente perché ha compreso che qui risiede la memoria della dea, la consapevolezza di essere semplicemente speciale nel quotidiano. Ha smesso di vedere il bicchiere mezzo vuoto e si concentra invece sul fare in modo che la bottiglia sia sempre abbondante di visioni brillanti, straordinarie, magiche! Ha stretto amicizia con le leggi universali di Amore, Ricchezza, Salute e Gioia e sorride, ride, ma sa chiudere una porta e cambiare strada quando necessario!
È la protagonista del nuovo millennio, in cui tutto è possibile poiché il Segreto viene svelato...
Si ama esprimendo la propria femminilità tramite atti creativi! Il suo sguardo è vivace, attento, cattura il particolare con garbo e sa che il sacro pozzo della creatività è una fonte inesauribile di linguaggi intrecciati e mille sfumature. La sua fragilità non è un difetto, ma un dono che permette l’incontro col valore del sostegno.
La clownessa è in continua creAttività e in connessione con l’inesauribile sorgente, ha consapevolezza del suo spazio interno e rimane in ascolto delle sensazioni di cui percepisce il colore, il gusto e l’umidità senza giudicarli, ma semplicemente vivendo e non ostacolando la trasformazione. Non teme né la solitudine, né le coccole. Ha smesso di sperperare la sua vita e le energie nel tentativo di cambiare l’uomo, ma è sua guida sincera senza dare subdoli consigli che rispondano alle sue esigenze: “[...] così come Arianna di Creta diede a Teseo il filo che lo avrebbe condotto fuori dal labirinto del Minotauro, Medea della Colchide diede a Giasone erbe tanto potenti, da renderlo capace di raggirare il serpente gigante o drago, che era a guardia del Vello d’Oro di suo padre”. (Noble V. La Dea doppia cit. p.115) Lascia libero l’uomo di esprimersi e manifestare la parte sana della sua energia maschile, e ha capito che il cambiamento può arrivare solo da una spinta interiore e non da pressioni esterne.
La clownessa è un’esploratrice e una ricercatrice che entra nella caverna e scopre il tesoro nascosto, il potere della risata che tutto tramuta in ricchezza, per poi condividerlo amorevolmente con le sue sorelle nel circo della vita. È la donna che ha imparato ad abitare in se stessa ed è diventata sacerdotessa del tempio della risata.